Il gorpcore esce dal bosco e sale in metro: CMP Moving autunno-inverno 2026/27

Da anni pile, giacche tecniche e scarpe da sentiero trovano posto negli abbinamenti di città. Come è cambiato il gorpcore, quale ruolo ha avuto la Gen Z e come questa contaminazione si ritrova nella collezione CMP Moving autunno-inverno 2026/27, tra materiali, dettagli e prezzi.

Un pile sopra la camicia, scarpe da trail sotto i pantaloni di tutti i giorni, una giacca da montagna per raggiungere l’ufficio. Il gorpcore si riconosce in questi abbinamenti: capi e accessori nati per stare all’aperto che cambiano contesto e diventano parte del modo di vestirsi in città. La destinazione può essere una fermata della metropolitana, anche quando l’abbigliamento suggerisce un sentiero.

Il nome risale al 2017, ma l’abitudine a mescolare abbigliamento outdoor e vestiti quotidiani lo precede. “Gorp” rimanda al mix di uvetta e arachidi consumato durante le escursioni: un riferimento al mondo dei cammini, trasferito al linguaggio della moda. Pile, giacche a guscio, piumini e calzature da sentiero ne sono diventati gli elementi riconoscibili, combinati con jeans, maglieria e capi dal taglio più formale.

Una tendenza che ha attraversato più stagioni

Negli anni successivi il gorpcore ha incrociato lo streetwear e il lusso. Nel 2021 sono arrivate le collaborazioni di The North Face con Gucci e di Arc’teryx con Jil Sander; nel 2022 la sua diffusione tra i più giovani passava anche da TikTok, Pinterest e dalle piattaforme di seconda mano. La Gen Z ha partecipato a questa rilettura, mescolando riferimenti diversi e contribuendo ad ampliare il pubblico femminile di un’estetica inizialmente raccontata soprattutto attraverso il guardaroba maschile.

La presenza dell’outdoor nella moda è proseguita oltre quella fase. Sulle passerelle uomo dell’autunno-inverno 2025 si sono visti completi da sci rosa da Louis Vuitton, impermeabili da Kiko Kostadinov e motivi a quadri da boscaiolo da Prada e Junya Watanabe. Sono interpretazioni diverse, che mostrano quanto sia diventato ampio il repertorio da cui attingere: dall’attrezzatura tecnica all’immaginario della vita all’aperto.

Che cosa resta del gorpcore nel guardaroba quotidiano

Il gorpcore ha attraversato fasi di maggiore e minore attenzione, mentre il rapporto tra moda e outdoor ha continuato a cambiare. I marchi sportivi sviluppano linee per la città e quelli di moda riprendono materiali, costruzioni e dettagli dell’abbigliamento tecnico.

Per chi si veste, la parte utile sta nella possibilità di scegliere e combinare: un pile sopra una T-shirt nelle giornate miti, sotto una giacca quando fa più freddo; tasche e regolazioni che possono servire anche durante gli spostamenti quotidiani. A definire le prestazioni di un capo sono materiali e costruzione, oltre alla destinazione d’uso prevista.

Un esempio recente di questo passaggio è Columbia Street Tech, già raccontata su inuscita.it: la prima collezione streetwear del marchio comprende sette capi e accessori e trasferisce in città alcune tecnologie da montagna, fino alla giacca con passamontagna integrato nel colletto.

CMP Moving, un caso per l’autunno-inverno 2026/27

In questo contesto si inserisce CMP Moving, la linea Collective [of] Moving People introdotta nel 2025 e rivolta alla Gen Z. CMP è il marchio outdoor nato nel 2010 all’interno del gruppo veneto F.lli Campagnolo, attivo nel tessile da oltre settant’anni.

La giacca a quadri e il pile con cappuccio

Giacca a quadri uomo CMP Moving nei toni marrone e verde, con zip frontale, colletto e taschino sul petto.
Giacca a quadri da uomo CMP Moving con imbottitura Feel Warm Flat e tasche laterali con zip. Foto: CMP.

Nella proposta per l’autunno-inverno 2026/27, la giacca da uomo a quadri, a 119,95 euro, ha un esterno in misto poliestere e viscosa e un’imbottitura Feel Warm Flat da 60 g. CMP descrive quest’ultima come una soluzione che trattiene il calore senza appesantire il capo e conserva la propria efficacia anche in condizioni di umidità. Il modello è disponibile in tre colorazioni e presenta chiusura centrale con zip, tasche laterali con zip e taschino sul petto.

Giacca in pile donna CMP Moving Highloft blu e marrone, con cappuccio, zip integrale e tasche frontali.
Pile donna con cappuccio della collezione CMP Moving autunno-inverno 2026/27. Foto: CMP.

Per la donna, la giacca in pile Highloft con cappuccio costa 89,95 euro. La struttura del tessuto è pensata per favorire l’isolamento termico; il marchio segnala inoltre morbidezza, traspirabilità, asciugatura rapida, resistenza all’abrasione e facilità di lavaggio. Ha cappuccio fisso e apertura con zip integrale e può essere utilizzata come strato intermedio sotto un capospalla oppure da sola quando le temperature lo consentono.

Felpe e T-shirt: materiali e proporzioni

Nell’assortimento autunnale le felpe spaziano dalle lavorazioni in cotone e poliestere a costruzioni più elastiche e aderenti. I due modelli con cappuccio qui presentati sono entrambi in poliestere, viscosa ed elastan: quest’ultima fibra aggiunge elasticità al tessuto.

Felpa grigia da uomo CMP Moving con cappuccio regolabile, tasca a marsupio e finiture a costine.
Felpa da uomo CMP Moving con cappuccio, coulisse regolabile e tasca a marsupio. Foto: CMP.

La felpa da uomo, a 85,95 euro, è proposta in cinque colorazioni e ha tasca a marsupio, coulisse regolabile e finiture a costine. Quella da donna, a 79,95 euro, presenta una consistenza più strutturata all’esterno e morbida all’interno, con volumi comodi, cappuccio avvolgente, tasca a marsupio, polsini e fondo a costine.

Le T-shirt costano 39,95 euro ciascuna e sono in puro cotone. Il modello maschile ha un taglio oversize, spalle scese e grafiche stilizzate sul davanti e sul retro; è previsto in diverse colorazioni. Quello femminile ha una forma boxy, cioè squadrata, maniche ampie e una stampa grafica. La proposta stagionale comprende anche magliette in jersey pesante, da considerare nella scelta degli strati per la mezza stagione.

I cargo e gli accessori

I pantaloni cargo da uomo e da donna costano entrambi 99,95 euro. Sono in poliestere, con vita elasticizzata regolabile tramite coulisse, tasche frontali con zip e ampi tasconi laterali. Nel modello maschile le tasche frontali sono due; per quello femminile CMP specifica l’impiego di un tessuto leggero e una vestibilità comoda. Il marchio descrive entrambi i tessuti come resistenti. Nell’assortimento autunnale figurano inoltre pantaloni in mechanical stretch, un tessuto la cui elasticità deriva dalla costruzione.

Pantaloni cargo da donna CMP Moving in poliestere, con vita regolabile e tasconi laterali. Foto: CMP.

Il cappello da uomo in velluto a coste, a 25,95 euro, è realizzato in cotone e viscosa. Ha una costruzione a sei pannelli, occhielli di aerazione, visiera precurvata e chiusura posteriore regolabile. Il berretto unisex, a 19,95 euro, è invece in maglia a costine di acrilico e poliestere, con risvolto. Secondo CMP, la lavorazione permette alla maglia di adattarsi alla testa, mentre il mix di fibre contribuisce a mantenere la forma.

Dai colori autunnali ai capi per la neve

Bianco e nero si affiancano alle tonalità denominate Malto e Timo e agli accenti Paradise, Poppy e Old Rose. Per l’autunno ci sono anche overshirt — camicie da portare sopra altri capi — a quadri o leggermente imbottite. Nella proposta per i mesi più freddi trovano spazio gilet, modelli reversibili, pile Highloft stampati e giacche imbottite in ripstop. Quest’ultimo è un tessuto rinforzato a griglia per limitare la propagazione degli strappi. Gli abbinamenti Moss-Malto, Rain-Vapor e Paradise-Moka introducono contrasti di colore nel disegno dei capispalla.

La parte dedicata alla neve comprende giacche, pantaloni e salopette. Numerose giacche sono imbottite e dotate di membrana e ghetta interna, la barriera che aiuta a limitare l’ingresso della neve. Completano la proposta passamontagna e scaldacollo.