Montature sottili o bold? Gli opposti nella selezione MYKITA

Profili sottili, forme aviator e frontali più marcati convivono nella selezione MYKITA associata alla campagna A Light Touch. Cinque modelli da vista e da sole mostrano costruzioni in acciaio, MYLON e soluzioni ibride, con prezzi compresi tra 420 e 555 euro nelle varianti consultate.

Nel panorama eyewear del 2026 convivono direzioni diverse. Le sfilate primavera-estate hanno proposto sia montature sottili sia modelli più marcati; per l’autunno-inverno hanno acquistato visibilità anche frontali spessi e proporzioni ampie. MIDO ha affiancato a queste letture forme iconiche, volumi ridotti e costruzioni rimless o semirimless. Il contrasto tra leggerezza e presenza è quindi una delle chiavi possibili per osservare la stagione, non l’unica.

La selezione MYKITA associata ad A Light Touch attraversa più di una di queste direzioni. La campagna 2026/27 fotografata da Ben Beagent riunisce occhiali da vista e da sole in acciaio, MYLON e costruzioni ibride. Cambiano spessori, proporzioni e materiali, mentre resta centrale il rapporto tra la montatura e il volto.

Le forme degli occhiali 2026, tra aviator e geometrie squadrate

Fra i modelli da vista associati alla campagna, Niken interpreta la forma aviator con un profilo stretto in quello che MYKITA definisce acciaio inossidabile circolare. La montatura utilizza la cerniera a spirale sviluppata dal marchio, naselli e terminali in silicone ed è regolabile individualmente. Nel catalogo italiano costa 525 euro.

Donna con capelli corti, camicia bianca e occhiali da vista dalla montatura metallica sottile
Una montatura da vista metallica e sottile in un ritratto della campagna A Light Touch. Foto: Ben Beagent, courtesy MYKITA.

La stessa ricerca sulla leggerezza cambia aspetto con Bristol. Il modello appartiene alla linea Lessrim e ha una forma squadrata e stretta: il bordo appare ridotto al minimo e la costruzione metallica lascia maggiore spazio alle lenti. Il prezzo indicato è 545 euro. Clover, invece, porta il volume in primo piano con una forma rotonda e un frontale in MYLON inserito all’interno di cerchi in acciaio. Costa 555 euro; rispetto ai modelli interamente metallici, il frontale in MYLON produce un profilo visivamente più spesso senza utilizzare acetato.

Donna con capelli ricci e occhiali da vista dalla montatura chiara e geometrica
Una montatura chiara e geometrica fotografata con luce diffusa. Foto: Ben Beagent, courtesy MYKITA.

Il contrasto con le proporzioni compatte è visibile anche nei nuovi occhiali da lettura Lucca e Torino di OKKIA, che rileggono gli anni Novanta attraverso una forma ovale sottile e una più squadrata. Nel caso di MYKITA, però, la selezione si allarga dalla linea metallica quasi grafica a frontali più strutturati, mettendo sullo stesso piano discrezione e presenza.

Gli occhiali da sole passano dal metallo al MYLON

Anche fra gli occhiali da sole le forme non seguono un unico codice. Amos è un aviator ampio in acciaio inossidabile circolare, con cerniera a spirale, naselli e terminali in silicone. Le varianti 2026 presenti nel catalogo italiano costano 420 euro e montano lenti con protezione dichiarata contro i raggi UVA e UVB e trattamento antiriflesso sul lato interno.

Primo piano di un uomo con occhiali da sole squadrati e lenti scure riflettenti
Le lenti riflettenti e il doppio ponte mettono in evidenza la geometria della montatura. Foto: Ben Beagent, courtesy MYKITA.

Beam sposta invece l’attenzione su una geometria squadrata. Il frontale in MYLON è inserito in cerchi di acciaio, una costruzione ibrida che combina la parte ottenuta mediante sinterizzazione laser selettiva, una tecnica di stampa 3D che fonde strati di polvere, con la struttura metallica. Il modello costa 465 euro ed è proposto con lenti di categoria 3 nelle varianti presenti nella selezione, quindi adatte a una luce solare intensa.

I prezzi si riferiscono alle varianti consultate nel catalogo italiano di MYKITA il 24 settembre 2026. Per le montature da vista il prezzo riguarda l’occhiale con lenti dimostrative, non le lenti graduate, che devono essere scelte separatamente in base alla prescrizione.

Che cosa racconta A Light Touch

La campagna non costruisce il proprio racconto intorno a un unico modello, ma al modo in cui la luce cambia la percezione di forme, colori e superfici. Ben Beagent alterna primi piani e ritratti ambientati: sulle lenti da sole compaiono riflessi netti, i frontali chiari lasciano leggere maggiormente il volto e le montature sottili reagiscono alla luce in modo diverso rispetto a quelle scure e più spesse.

Uomo con occhiali da vista dalla montatura scura davanti a grandi foglie verde chiaro
Il frontale scuro crea un contrasto netto con la camicia e le foglie sullo sfondo. Foto: Ben Beagent, courtesy MYKITA.

Il titolo A Light Touch lavora così su un doppio significato. Il tocco leggero è quello della luce, che modifica l’immagine senza trasformarla completamente, ma richiama anche la ricerca di leggerezza nelle costruzioni. MYKITA associa a questa impostazione qualità come comfort, chiarezza e carattere; sul piano concreto, la selezione comprende costruzioni in acciaio, MYLON e soluzioni ibride, applicate a forme aviator, rotonde e squadrate.

Fondata nel 2003 da Moritz Krueger, MYKITA dichiara di realizzare a mano tutte le proprie collezioni nella MYKITA HAUS di Berlino.