A Forte dei Marmi, Villa Agnelli è uno degli edifici attraverso cui si può leggere una parte importante della villeggiatura versiliese. Non solo perché è legata alla famiglia Agnelli, ma perché conserva elementi concreti di un modo preciso di vivere il mare: il giardino, la privacy, gli ambienti domestici e un sottopassaggio privato che collega la villa direttamente alla spiaggia.
La storia di Villa Agnelli a Forte dei Marmi
Negli ultimi giorni della stagione, Forte dei Marmi cambia ritmo. Le giornate diventano più lente, le passeggiate in spiaggia e in pineta più tranquille, la luce meno netta rispetto ai mesi centrali dell’estate. È in questo momento che Villa Agnelli mostra con maggiore chiarezza il suo legame con una Versilia fatta di case storiche, vita all’aperto e riservatezza.

La villa fu costruita dall’ammiraglio Morin e acquistata in seguito da Edoardo Agnelli, padre del senatore Gianni Agnelli. Per oltre trent’anni è stata il rifugio estivo della famiglia, diventando uno dei luoghi associati alla Dolce Vita a Forte dei Marmi. L’espressione richiama una stagione di vita sociale e mondana legata al secondo Novecento italiano.



All’interno, la casa conserva una biblioteca, carte da parati liberty originali e ambienti che mantengono l’impronta di una dimora privata. Il liberty è uno stile decorativo diffuso tra fine Ottocento e inizio Novecento, riconoscibile per motivi ornamentali, linee morbide e attenzione alle superfici.
Il sottopassaggio privato verso la spiaggia
Uno degli elementi più particolari è il collegamento con il mare. Villa Agnelli è l’unico edificio dell’intera Versilia collegato direttamente alla spiaggia tramite un sottopassaggio privato.
Il passaggio fu fatto realizzare dalla famiglia Agnelli per garantire riservatezza ed è ancora oggi accessibile agli ospiti dell’Augustus Hotel & Resort, che possono raggiungere la spiaggia senza attraversare la strada. È un dettaglio pratico, ma racconta bene il modo in cui la villa è stata pensata e vissuta.
Il nuovo Bistrot di Villa Agnelli
La stagione 2026 ha aggiunto un nuovo elemento alla storia della casa: il Bistrot di Villa Agnelli. Il ristorante si trova tra la terrazza e il giardino ed è aperto anche a ospiti esterni all’hotel.

La cucina è firmata dall’Executive Chef Edoardo Leoni e dallo Chef Riccardo Angeli. In termini semplici, l’Executive Chef è il responsabile della linea gastronomica complessiva. Il menu propone cucina contemporanea legata al territorio.


Tra i dettagli della tavola c’è anche la mise en place Ginori 1735.

Villa Agnelli nell’Augustus Hotel & Resort
Villa Agnelli fa parte dell’Augustus Hotel & Resort, cinque stelle fondato nel 1953. Il complesso si sviluppa attorno a Villa Pesenti, primo nucleo dell’Augustus, e comprende diverse ville: Villa Franca, Villa Il Conventino, Villa Fiocchi, Villa Fiocchina, Villa Magenta, Villa Rondine, Villa Rane, Villa Ala Anita, Villa Ala Bianca e Villa Ines.
A queste si aggiungono Villa Radici, Villa Agnelli, oggi tra gli edifici principali dell’Hotel Augustus Lido, la Nave immersa nella pineta e l’Augustus Beach Club, spiaggia privata con ristorante sul mare.
Le dimore storiche trasformate in hotel
Villa Agnelli si inserisce in una tendenza sempre più visibile nell’ospitalità di fascia alta: il recupero di dimore storiche, palazzi e ville trasformati in hotel, resort o luoghi di ristorazione. In Italia il fenomeno attraversa città d’arte e località di villeggiatura: a Firenze il Four Seasons occupa Palazzo della Gherardesca e Palazzo del Nero; a Venezia Aman ha sede a Palazzo Papadopoli; a Roma Six Senses è all’interno di Palazzo Salviati Cesi Mellini; sul Lago di Como Mandarin Oriental ha in Villa Roccabruna uno dei suoi riferimenti storici.
La particolarità di Villa Agnelli è la sua declinazione versiliese: una casa privata legata a una famiglia riconoscibile, oggi inserita in un’esperienza alberghiera e gastronomica, ma ancora leggibile attraverso giardino, ambienti domestici e accesso diretto al mare.
Perché Villa Agnelli interessa anche oggi
Villa Agnelli non è soltanto una struttura ricettiva. È un edificio che permette di osservare come una casa storica possa continuare a vivere cambiando funzione, senza perdere del tutto il legame con il proprio passato.
Il suo interesse, per chi legge, sta proprio in questo equilibrio: la memoria familiare, il giardino, il rapporto diretto con la spiaggia e il nuovo Bistrot. Elementi diversi, ma legati da una stessa idea di luogo: una dimora nata per la villeggiatura privata che oggi entra nel presente attraverso l’ospitalità e la ristorazione.