La manualità, la ricerca sulle fibre e il rapporto tra abito e corpo sono al centro delle collezioni primavera-estate 2027 presentate da Gu Yuandai, Liu Hongchao, Sancailiyi e Sayaanno al Keqiao Collective Runway Show. Alla sua terza edizione, l’appuntamento è tornato alla Milano Fashion Week il 23 settembre, alla Società del Giardino, nel calendario ufficiale degli eventi.
Keqiao è un distretto della città di Shaoxing, nella provincia cinese dello Zhejiang, e uno dei grandi poli tessili del Paese. La sfilata porta a Milano il lavoro di quattro realtà creative legate a questo contesto produttivo: un’occasione per osservare come la ricerca sui tessuti si intrecci con modi diversi di pensare e costruire il guardaroba femminile.
Keqiao primavera-estate 2027: le ricerche dei quattro designer

Gu Yuandai pone al centro del proprio lavoro il recupero della manualità nell’epoca della produzione industriale. Nella sua visione, un abito può conservare memoria e tracce del tempo, mettendo in relazione passato e futuro. Uno dei look in passerella accosta un lungo drappeggio beige a un capo aperto con motivi floreali e maniche ampie. Le pieghe attraversano il busto in diagonale e scendono fino ai piedi, mentre il disegno dei fiori resta visibile ai lati e sulle braccia.

Dalla lavorazione dell’abito, l’attenzione passa alla materia con Liu Hongchao, che concentra la propria ricerca sulla maglieria. Il suo percorso combina fibre naturali, materiali riciclati e tecniche artigianali tradizionali per esplorare le possibilità espressive dei filati.

Il rapporto tra materia e corpo conduce alla proposta di Sancailiyi, che trova nella filosofia orientale il proprio riferimento. Il marchio ricerca un equilibrio tra natura, materiali e figura attraverso un abbigliamento femminile essenziale, pensato per andare oltre la singola stagione.

Sayaanno affida invece alla costruzione e alla struttura dell’abito un racconto sul rapporto tra corpo, tempo e natura.
Da Milano alla Cina: lo scambio tra designer
La settimana milanese è anche un luogo d’incontro tra realtà produttive di Paesi diversi. Lo racconta la presenza della moda brasiliana a Milano, articolata tra showroom e partecipazione a WHITE Milano per favorire il contatto con compratori e operatori internazionali.
Per Keqiao, questa apertura prende la forma di uno scambio che prosegue in entrambe le direzioni. L’accordo triennale con Camera Nazionale della Moda Italiana prevede infatti che, dopo la partecipazione dei talenti cinesi alla settimana della moda milanese, una selezione di designer italiani emergenti sia presente alla Keqiao Fashion Week in Cina.