La nuova formula punta su estratti di coriandolo e trifoglio rosso, carnosina e glicerina. Compattezza, luminosità e rughe sono state valutate attraverso test clinici e autovalutazioni fino a otto settimane di utilizzo.
Comprendere che cosa si nasconde dietro il nome di una tecnologia cosmetica aiuta a valutare meglio una nuova crema. È il caso di Restorative Cream Supreme, il trattamento viso 24 ore con cui Clé de Peau Beauté aggiorna la linea Supreme Age Artisans, dedicata ai cambiamenti visibili della pelle legati al passare del tempo.
La formula nasce dal percorso di ricerca condotto da oltre vent’anni dai laboratori del marchio sulla senescenza cellulare e sui meccanismi coinvolti nella capacità di recupero della pelle. Al centro si trovano la Future Sculpt Technology II, nuova generazione della tecnologia sviluppata dall’azienda, e il Ruby Peptide, un complesso introdotto specificamente in Restorative Cream Supreme.
Che cosa contiene Restorative Cream Supreme
La Future Sculpt Technology II comprende una versione aggiornata del Golden Botanical Concentrate, formato da estratti del frutto di coriandolo, dei fiori di caprifoglio e cartamo e della radice di Bupleurum falcatum, insieme alla glicerina.
Quest’ultima è una sostanza umettante, utilizzata nei cosmetici per aiutare a trattenere acqua negli strati superficiali della pelle. La presenza dei diversi estratti botanici viene invece collegata dal marchio al contrasto degli inestetismi associati all’età.
Il secondo complesso, denominato Ruby Peptide, riunisce estratto di fiori di trifoglio rosso, carnosina e glicerina. La carnosina è un dipeptide, cioè una molecola composta da due amminoacidi. La combinazione è stata studiata per sostenere l’idratazione e la capacità della pelle di recuperare da condizioni di indebolimento.
Anche la consistenza è stata aggiornata per favorire l’assorbimento degli ingredienti. Secondo il marchio, la formula contribuisce a proteggere la pelle dalla perdita di idratazione.

I risultati su compattezza, luminosità e rughe
I risultati presentati da Clé de Peau Beauté comprendono misurazioni strumentali, valutazioni effettuate da esperti e autovalutazioni delle utilizzatrici. Conoscere il metodo seguito permette di leggere correttamente le diverse percentuali.
Dopo quattro settimane, le misurazioni strumentali condotte su 31 donne hanno rilevato un miglioramento del 22% della compattezza e del 34% della luminosità.
A otto settimane, la compattezza è risultata migliorata del 42% nella valutazione degli esperti. Nello stesso periodo, le misurazioni strumentali hanno registrato un’attenuazione del 25% della visibilità delle rughe.
Un ulteriore test clinico, condotto su 33 persone, ha preso in esame gli effetti immediati dell’idratazione sulla barriera cutanea e sulla capacità di recupero della pelle.
L’indicazione del numero di partecipanti e del metodo utilizzato consente di distinguere i risultati misurati dalle impressioni raccolte attraverso questionari.
Che cosa hanno osservato le partecipanti dopo otto settimane
Il test di autovalutazione ha coinvolto 106 donne che hanno utilizzato regolarmente la crema per otto settimane.
Il 99% ha percepito una riduzione delle pieghe naso-labiali, mentre il 98% ha osservato una pelle più compatta e rughe meno visibili. Per il 97% delle partecipanti, il viso appariva più giovane.
Tutte le donne coinvolte hanno inoltre dichiarato di voler continuare a utilizzare il prodotto. Quest’ultimo dato riguarda la propensione a proseguire il trattamento e va quindi distinto dalle percentuali ottenute mediante misurazioni strumentali o valutazioni cliniche.
Che cosa sono le cellule senescenti
La ricerca alla base della formula prende in esame la senescenza cellulare. Con questa espressione si indica la condizione nella quale una cellula smette di dividersi, pur rimanendo metabolicamente attiva.
La presenza temporanea di queste cellule può partecipare ad alcuni processi fisiologici. Il loro accumulo nel tempo viene invece studiato per il possibile ruolo nei cambiamenti associati all’invecchiamento dei tessuti.
Nel derma l’attenzione si concentra soprattutto sui fibroblasti, le cellule coinvolte nella produzione di collagene e di altri elementi che contribuiscono alla struttura e alla compattezza della pelle. Con l’età, una parte dei fibroblasti può entrare in uno stato di senescenza e perdere progressivamente la propria funzionalità.
Lo studio delle sostanze capaci di agire selettivamente sulle cellule senescenti rappresenta uno dei filoni della ricerca dermatologica contemporanea. Nel caso di Restorative Cream Supreme, il lavoro dei laboratori Clé de Peau Beauté si è concentrato in particolare sugli estratti di coriandolo e trifoglio rosso.
La ricerca sull’estratto di coriandolo
Le prove di laboratorio condotte dal marchio hanno studiato il rapporto tra estratto di coriandolo e fibroblasti senescenti.
I risultati presentati indicano che l’estratto favorisce l’apoptosi di queste cellule. L’apoptosi è il processo programmato attraverso il quale determinate cellule vengono eliminate dall’organismo.
Nelle osservazioni effettuate dai laboratori, in presenza dell’estratto di coriandolo è stata rilevata una diminuzione dei fibroblasti senescenti insieme a un aumento di quelli normali e proliferativi. Questo filone di ricerca ha contribuito allo sviluppo del Golden Botanical Concentrate inserito nella Future Sculpt Technology II.
Le prove cellulari descrivono il percorso seguito nella selezione degli ingredienti. I risultati clinici sul prodotto finito riguardano invece parametri visibili e misurabili della pelle, come compattezza, luminosità, idratazione e rughe.
Il ruolo dei capillari nel recupero della pelle
Un’altra area esplorata dai laboratori riguarda la rete capillare cutanea. I capillari sono piccoli vasi coinvolti nell’apporto di sostanze nutritive alle cellule dell’epidermide e ai fibroblasti del derma.
Con l’avanzare dell’età, la minore resistenza di questa rete può ridurre l’efficienza con cui i nutrienti raggiungono i tessuti. La ricerca del marchio si è quindi concentrata sulle cellule immunitarie presenti intorno ai capillari e coinvolte nel mantenimento della loro integrità.
Clé de Peau Beauté le definisce “macrofagi calmanti”. Secondo le osservazioni dei laboratori, queste cellule contribuiscono a mantenere l’adesione tra le cellule endoteliali che formano le pareti dei capillari, mentre la loro presenza tende a diminuire con l’età.
Perché è stato scelto il trifoglio rosso
L’estratto di fiori di trifoglio rosso è uno dei componenti del Ruby Peptide.
In un test in vitro, quindi eseguito su cellule in laboratorio, l’estratto ha aumentato l’espressione di geni associati ai cosiddetti macrofagi calmanti. Da questa osservazione nasce il suo impiego nella formula, con l’obiettivo di sostenere i meccanismi collegati all’integrità dei capillari e all’apporto di sostanze nutritive alla pelle.
Il Ruby Peptide combina l’estratto botanico con carnosina e glicerina, riunendo così il lavoro sui capillari con quello dedicato all’idratazione e alla capacità di recupero cutaneo.
Gli esercizi facciali da abbinare all’applicazione
Clé de Peau Beauté accompagna la crema con una breve sequenza ispirata alla digitopressione, pensata per integrare l’applicazione nella routine quotidiana.
Il primo movimento prevede di posizionare quattro dita ai lati della bocca e sollevare delicatamente la pelle fino alla cavità sotto le guance. La posizione va mantenuta per tre secondi prima di rilasciare. Il gesto viene poi ripetuto distanziando leggermente le mani e spostandole progressivamente verso l’esterno.
Il secondo passaggio interessa le sopracciglia. Partendo dall’angolo interno, si esercita una leggera pressione con tre dita e si solleva verso l’attaccatura dei capelli. Lo stesso movimento viene ripetuto al centro e sulla parte esterna delle sopracciglia.
Infine, quattro dita accompagnano la pelle dalla parte esterna della mandibola fino alle tempie con un movimento rivolto verso l’alto.
Quando esce e quanto costa
Restorative Cream Supreme sarà disponibile da settembre 2026. Il vasetto da 50 ml avrà un prezzo consigliato di 370 euro.
La ricarica, proposta nella stessa capacità, costerà 315 euro e permetterà di riutilizzare il contenitore esterno. La differenza rispetto all’acquisto di un nuovo vasetto è di 55 euro.